La Giornata Europea della Vita Indipendente, che si celebra il 5 maggio, nasce per promuovere il diritto all’autodeterminazione delle persone con disabilità, in linea con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. È un’occasione per ribadire che ogni persona deve poter scegliere come vivere, con chi e in quale contesto, nel rispetto della propria dignità e delle proprie aspirazioni.
Per le persone con disabilità, questo significa andare oltre una logica puramente assistenziale e costruire percorsi che favoriscano autonomia, partecipazione e inclusione reale. In questo quadro, i progetti del “Dopo di Noi” assumono un ruolo centrale: nati per garantire sicurezza e continuità quando la famiglia non potrà più essere il principale punto di riferimento, rappresentano oggi anche un’opportunità per lavorare fin da subito sull’autonomia. Parlare di “Durante Noi” significa infatti preparare il futuro nel presente, attraverso esperienze concrete di vita quotidiana, convivenza e responsabilità.
I progetti come quello di Casa Meta sono una dimostrazione del fatto che questo approccio si può tradurre in percorsi reali e significativi. Le esperienze condivise, le uscite e la partecipazione ad eventi superano l’idea delle attività ricreative, costituendo delle tappe fondamentali di crescita, socialità e indipendenza.
Lo racconta bene la foto degli inquilini di Casa Meta in uscita al Romics di Roma 2026: un’immagine di autonomia possibile, fatta di relazioni, scelte e vita vissuta.

